fa musica, è lì che può scattare una leva anche di acquisto per quanto riguarda i dischi e quindi di contribuzione diretta alla carriera di un musicista.”
     “C'è anche da dire,” prosegue Daniele, “che nonostante alcuni big abbiano deciso di produrre l'ultimo album da indipendenti ci sono realtà come i Verdena che sotto una major hanno prodotto un album doppio, che poteva essere visto come un suicidio commerciale, che invece sta realizzando vendite importanti, tutti i concerti sono sold out e se anche il ‘Corriere della Sera’ ha deciso di trasmettere da Bottanuco il loro live in diretta, vuol dire che il target dei Verdena è ormai totalmente trasversale sia alle età che alle classi e certi big passano all'indipendenza perché non hanno altre vie per vendere e per produrre.”
     “C'è la crisi nel mondo della musica, ma viene da chiedere: ‘le biblioteche hanno mandato in crisi le case editrici?’ Anzi! Le biblioteche mi hanno spinto ad acquistare i libri, approfondire la cultura gratuitamente mi ha poi spinto a riconoscere il valore dell'oggetto libro, a crearmi la mia biblioteca in casa, a scegliere il libro che vado a prendere in biblioteca e quello che vado ad acquistare in libreria. Probabilmente Internet sta aiutando la gente a crearsi un'identità, fra l'enorme quantità di uscite il pubblico ha la possibilità di crearsi un'identità, di scegliere un suo disco, di scegliere quale vinile comprare o scegliere solo cosa ascoltare, molto meglio di 20 anni fa quando la major ti proponeva i 6/7 dischi che dovevano girare sulle radio per tutto l'anno. Internet ha sicuramente distrutto un sistema di divulgazione forzato.”
     Cosa significa fare musica a Bergamo?
     “Per quanto riguarda noi, i nostri gruppi, i nostri amici, significa partire da un territorio e quindi da una contingenza particolare e specifica che nell'immaginario comune probabilmente è vista come un punto di partenza negativo, è una nota negativa, sfavorevole, perché non abbiamo storicamente, tornando indietro di decadi e decadi, una cosiddetta scena, realtà, giro di gruppi di rilievo emersi e poi diventati professionisti o para-professionisti per essere musicisti. Questo sicuramente fa partire i musicisti con un senso di provincialismo e difficoltà a priori, a prescindere, ma quello che mi piace pensare,” continua Riccardo, “è che dopo tre anni che stiamo cercando di portare avanti la nostra realtà, stiamo tentando di trasformarla in una nota positiva. Essere satellitari alle grandi città, ai grandi palchi e ai grandi gruppi ci dà forse un tocco di voglia di lavorarci maggiormente, di persona, con un tocco di umiltà e di artigianato in più nel fare le cose che a me piace molto.”

        pagina 05 di 06
 
 
 
 
 
Infobergamo® - www.infobergamo.it è un prodotto H.S.E. - Leggi la nostra CDD - Validazione XHTML - CSS
Autorizzazione Tribunale di Milano n.256 del 13 aprile 2004. Vietata la riproduzione e la riproposizione non autorizzate di testi ed immagini.
Bergamo, Etichetta, Immaginaria, Bergamasca, Daniele, Riccardo, Bancale, Caso, De Garde, Il garage ermetico