delle cento piante”): realizzato questo ultimo tratto, tutto il circuito da San Lorenzo a San Agostino, passando per San Giacomo, venne compiuto. Città Alta, nel 1575, fu dichiarata dal capitano Onfré Giustiniano “una fortezza sicurissima”.
     Per quanto riguarda le sedici piazze iniziate, tutte costituite da baluardi e piattaforme, soltanto tre di esse si potevano classificare come “completate”; tra le incompiute, c’era quella di San Giovanni. Esse non erano provviste né “di reculate né di bombardiere”, pertanto, in caso di guerra, non potevano servire alla difesa della fortezza. Troviamo cenni al definitivo completamento della fortificazione di Città Alta soltanto in un documento di Alvise Grimani del 17 luglio 1590, quando scriveva che finalmente “la città è tutta serrata con baluardi e i suoi membri, quasi tutti terrapienati, compite le piazze, i parapetti e le


traverse per coprirsi dalle vicine colline e la fortezza col circuito di tre miglia è bellissima”. Solo in quest’epoca, quindi, il baluardo di San Giovanni fu ultimato, assumendo il suo ruolo militare di difesa della fortezza.
     All’inizio del XVII secolo il cremasco Tensini, architetto militare della Repubblica Veneta, si interessò delle fortificazioni di Città Alta ed in sua relazione indirizzata ai rettori veneti sullo stato delle mura, egli evidenziò come il baluardo di San Giovanni fosse uno dei punti più deboli delle fortificazioni; per questo motivo propose di rafforzarlo con la costruzione di una nuova struttura difensiva più esterna, struttura che non fu mai realizzata.
     Il 25 dicembre 1796 i francesi presero facilmente possesso della città di Bergamo, mettendo così fine all’uso militare delle mura venete ed agevolando il passaggio e l’usufrutto delle stesse ai civili. In realtà, le mura non erano mai state solo prettamente ad uso militare, in quanto i veneziani, già nel 1583, avevano consentito agli ortolani l’usufrutto delle fosse per le loro piantagioni e la piantumazione dei gelsi sugli spalti. I Francesi realizzarono la passeggiata che va da porta Sant’Agostino a porta San Giacomo e ricavarono nella piattaforma di Sant’Andrea un punto d’incontro mondano per la buona borghesia. Gli spalti, tra i quali era compreso anche il baluardo di San Giovanni, furono divisi in sette lotti
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