pragmatica della voglia di vendetta che Dante sfogò nello scrivere; attraverso il dolore delle proprie vittime tenta di purificare la società, lavandola con il sangue dei suoi membri più influenti. Non a caso soprannominato Lucifero dall'accolita di dantisti investigatori, l'assassino procede secondo quella che è, per lui, la giustizia divina.
     Longfellow, Lowell, Holmes, Greene e Fields rappresentano infine la più pura delle caratteristiche di Dante: quella di grandissimo poeta e uomo di cultura, rovinato da una situazione politica che lo abbassa al rango di esule, contro cui l'unica arma di difesa e attacco in possesso è la propria penna. Bisogna sottolineare inoltre l'estrema precisione delle citazioni in italiano e delle interpretazioni dei canti fornite durante il racconto per bocca dei personaggi; l'accuratezza della ricerca filologica rende onore al lavoro di Pearl.
     Chissà che questo romanzo non induca qualche lettore a rispolverare o scoprire per la prima volta la Commedia: sarebbe un ottimo modo di introdurre le persone alla nostra bellissima letteratura, troppo spesso seppellita sotto strati di luoghi comuni sull'Italia. Se ciò accadrà davvero non resta che ringraziare Pearl, aspettando con impazienza il suo prossimo romanzo.
                                                                               Silvia Ferrari

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