APOCALISSE 2012
                                              di Lawrence E. Joseph

     Sarà anche banale, ma a me, un libro che inizia con una dedica tenerissima ai propri figli, piace molto e sicuramente, il giorno in cui pubblicherò un libro anche io, lo farò.
     Dal titolo apocalittico si intuisce repentinamente qual è il tema della narrazione, ma non è un italiano l’autore e non vive di trasmissioni pseudo scientifiche nelle quali si genera una aspettativa di risoluzione di un qualche mistero, irrisolto da secoli, giusto il tempo della durata del programma per poi lasciare sorpresi i telespettatori di come tutto il “dimostrato” era invece un ruotare intorno al nulla come un tornado cat. F5: sostanzialmente vuoto.
     Questo libro è stato pubblicato nel 2007, prima che arrivasse il boom di pubblicazioni per cavalcare l’onda della fine del mondo ipotizzabile nel 2012; si basa su fatti scientifici ma, non per questo, ha la pretesa di dissipare ogni dubbio sul futuro del genere umano.
     Il tema è importante, di quelli che un po’ tutti cercano di evitare: l’estinzione della vita sulla Terra. Sappiamo tutti che prima o poi moriremo, il Sole un giorno esploderà o si spegnerà, prima o poi un enorme meteorite si schianterà sul pianeta alla velocità media di 20 km/s oppure il supervulcano Yellowstone inizierà ad eruttare cenere fino ad oscurare il cielo, ma lo si crede con una certa invulnerabilità. Si è più propensi a confidare che il mondo finirà a causa di una guerra nucleare, ma che l’evento sia, appunto, sotto il nostro controllo, dunque è improbabile che avvenga, invece, l’estinzione umana è molto più a portata di mano di quanto si pensi. È più facile che il genere umano si estingua per la perdita di controllo di una qualche sostanza biologica, batterica, virale, non è necessario che la Terra venga disintegrata da qualcosa o da qualcuno. Vi sono in circolazione delle armi biologiche che potrebbero fare “piazza pulita” nel giro di un paio di giorni. Non è un caso se lo stesso Stephen Hawking sostiene di essere più preoccupato per la biologia che per un olocausto nucleare, in quanto quest’ultimo richiede ingenti impianti, mentre l’ingegneria genetica può essere praticata in un piccolo laboratorio. Ed è già stato tutto inventato. Ad esempio, lo sapevate che vi sono dei superbatteri muniti di un enzima denominato VIM-2, il quale è in grado di demolire gli antibiotici? In caso di epidemia siamo tutti senza difesa. Oppure, conoscete il “Gray goo”? Oggi, il settore delle nanotecnologie sta rivoluzionando il mondo in una molteplicità di campi di applicazione ma… questa letteralmente “melassa grigia” è una ipotetica nanosostanza in grado di

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