SERATE MONDIALI... L'ITALIA NEL PALLONE
                                              di Gaudenzio Rovaris

     Ogni quattro anni si ripete il rito: siamo patriottici e i nostri eroi del pallone ci esaltano con le loro pedate. È diventato un rito aggregante trovarci in gruppo per assistere alle partite, è una scusa per trascorrere qualche ora senza pensare ai problemi giornalieri. Non ci interessano allo stesso modo le discussioni sul referendum, le chiacchiere dei politici e le loro promesse (a proposito, nelle ultime due esternazioni avevo sperato che ci lasciassero un po' in pace e si dedicassero a "fare" invece che a "parlare"; ma le varie emittenti sono piene di politici e delle loro parole sempre uguali!): la vittoria degli azzurri scatena entusiasmi e feste in piazza e fa dimenticare i problemi di tutti i giorni. Un altro vero dramma si sta presentando in questi giorni: le deliberazioni della giustizia sportiva su quattro squadre di calcio e sul marcio che circonda quel mondo. Chissà quali tragedie! Ma gli stadi si riempiranno lo stesso...
     In sottofondo, alla radio, ascolto con vera soddisfazione che il signor Vittorio Emanuele ha avuto assegnati gli arresti domiciliari... in una villa ai Parioli di Roma... Poverino! È vecchio e malato! Che sia veramente motivo di onore assurgere agli onori della cronaca per le proprie... capacità disoneste. E i giudici sono veramente attenti a valutare in modo corretto e rispettoso i diritti dei potenti, sempre bisognosi di cure mediche e quindi inadatti al carcere... vedasi i vari Cragnotti, Tanzi e chi più ne ha più ne metta: agli arresti in ville lussuose o in castelli che forse dovrebbero essere messi in vendita per remunerare almeno in parte quei risparmiatori che hanno affidato a questi signori (l'opinione pubblica è più propensa a giudicarli delinquenti!) il frutto delle loro fatiche. E pensare che proprio con le nostre tasse paghiamo lauti stipendi a questi signori in toga che hanno una produttività da paesi del terzo mondo e si lamentano in continuazione di mancanza di fondi! Invito chi vuole rendersi conto del mondo della giustizia a entrare in un tribunale una mattina per vedere il caos che vi regna; però certe decisioni devono essere prese a tamburo battente: sono ammalati e non malfattori.
     Da quasi quattro anni aspetto la decisione del giudice su un rimborso dell'assicurazione per la morte di mia madre... e chissà perché il poveraccio sta sempre in ottima salute e deve stare in carcere e spesso ci si dimentica anche di istruirgli un processo! Coraggio, cari lettori: speriamo di vincere altre partite e di procedere nei mondiali; si risolveranno tutti i nostri problemi. Poi verranno le vacanze e mentre saremo meno attenti verranno aboliti i cunei fiscali, ridotte le tasse, stabilite le detrazioni d'imposta per le famiglie... ci prepareranno come sempre un paradiso: peccato che quasi sempre si parla poi di autunno caldo.
     Buone vacanze a tutti!

 
 
 
 
 
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