Della presenza nel corteo di ben due assessori della Giunta, Fabio Rustico e Fausto Amorino, vera patata bollente per l'amministrazione, Bruni non pare preoccuparsi eccessivamente: "Rustico era presente a titolo personale, non come rappresentante del Comune". Una bella gaffe per il sindaco, che ora deve fare i conti con lo sconforto dell'opposizione, di parte della maggioranza e, fatto ancora più grave, dei cittadini. Gli elettori di Bruni cominciano ad agitarsi pensando che, forse, quel Veneziani non era poi tanto male. In tutti è forte la sensazione di aver dovuto subire la violenza dei ragazzi del Pacì Paciana, senza che il sindaco facesse nulla né durante, né dopo la manifestazione. Già, perché se, come abbiamo visto, la posizione di Bruni sui fatti di sabato è stata a dir poco blanda, le polemiche ora si rivolgono al non-operato della Polizia; dov'erano le forze dell'ordine mentre i manifestanti mettevano a ferro e fuoco il centro? Ovviamente, ça va sans dire, sulla questione Pacì Paciana la maggioranza si è divisa; il vice sindaco Ebe Sorti Ravasio è stata, a ragione, durissima nel condannare gli avvenimenti del fine settimana. Al contrario Maurizio Morgano, di Rifondazione, si avvicina alla posizione espressa da Bertoli, esponente dei Verdi, che sottolinea come questa manifestazione sia stata frutto della violenza e della "persecuzione" subita dai giovani del centro sociale. Così compassionevole, questo Bertoli, da spingersi a definire la distruzione delle videocamere "una simpatica provocazione". Forse perché nessuno ha proposto di decurtare il costo del riattamento delle stesse dal suo stipendio, come invece è stato fatto nei confronti di Rustico e Amorino, presenti al corteo.
     Nel vespaio sollevato dalla polemica del "day-after", Bruni è riuscito a cesellare l'ennesima piccola perla diplomatica, questa volta a totale beneficio del principale quotidiano di informazione bergamasca, "L'Eco di Bergamo". Il sindaco, spalleggiato dal diessino Maurizio Morgano, dall'assessore all'Edilizia Privata Trussardi e dal solito Bertoli, ha esternato la necessità di "bypassare l'informazione locale", secondo lui chiaramente diretta a screditare l'operato della Giunta; credeteci, lo fate benissimo da soli. Ovviamente queste dichiarazioni hanno provocato l'immediata e indignata reazione de "L'eco di Bergamo"; un altro passo falso di Bruni.
     In questi giorni, a movimentare il già surriscaldato clima di Palafrizzoni, ha concorso la riapertura del caso Tangenziale Est, con l'ennesima divergenza di vedute a sancire l'ormai palese frizione tra il sindaco e la Margherita. Bruni ostaggio della Sinistra più estrema? A questo punto pare proprio di sì, visto come si è distribuito il ventaglio di posizioni in tema Tangenziale durante la seduta di

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