A volte ciò riguarda delle semplici storielle divertenti che, come da classica catena, se non viene inoltrata ad altre tot persone, ciò che vuoi non si avvererà o altrimenti inenarrabili disavventure cadranno sulla tua testa. È capitato anche a me. Ad essere sincera, a volte le ho totalmente ignorate, ma alcune che promettevano accadimenti piacevoli le ho a mia volta girate agli amici, soprattutto perché il testo accompagnatorio era simpatico e ricco di divertenti vignette. È altresì vero che spesso questo comportamento contribuisce alla diffusione di spam e permette alle aziende di venire a conoscenza di un'enorme quantità di indirizzi E-mail presso cui inviare la propria pubblicità, senza contare il sovraccarico dei server di posta. Questo è dovuto soprattutto ad uno scorretto utilizzo della posta elettronica da parte degli utenti meno esperti, infatti, per evitare ciò, basterebbe fare attenzione all'inserimento nei campi appropriati degli indirizzi E-mail. Per fare questo è sufficiente metterli nel campo Ccn o Bbn, così facendo la stessa lettera verrà inviata a più persone senza che gli altri vedano un indirizzo che non sia il proprio.
     Questa lunga premessa è per arrivare a raccontarvi cosa mi è successo recentemente a tal proposito. Mi è giunta una E-mail di appello e raccolta firme a tutela di piccoli gattini che venivano maltrattati al fine di inserirli in piccoli vasi di vetro, dove venivano fatti crescere, alimentandoli tramite una cannuccia, mentre per l'espulsione dei loro escrementi veniva praticato un foro sul fondo di detto vasetto. Al momento rimasi sbigottita, ma pensai ad una delle solite catene di Sant'Antonio di cattivo gusto. Tuttavia qualcosa mi colpì, mi sembrava di aver già sentito una storia del genere raccontata in televisione e volli andare più a fondo. Di solito questi articoli fasulli che viaggiano per posta elettronica hanno delle pecche da cui si può evincere che non siano veritieri i fatti in essi descritti. Dal momento che in questo appello propostomi vi era un link per il sito www.bonsaikitten.com, ove venivano pubblicizzati e venduti questi poveri gattini deformi, decisi di verificare di persona. Andai a vedere il sito. Per prima cosa potei verificare che esisteva davvero. non ci potevo credere! Pensai subito al fatto che nessuno finora avesse fatto nulla per far sì che questo non potesse avvenire; nessuna associazione animalista, nessun ente nazionale, ero indignata. Cercai di leggere a grandi linee la descrizione, poiché era in lingua inglese, di come venivano messi in questa prigione di vetro i piccoli mici, facendoli crescere nella forma del vaso che il cliente più gradiva. Vidi inoltre in fondo alla pagina pubblicitaria che vi era il bottone da cliccare per pagare tramite PayPal, uno dei metodi più diffusi in internet per pagare con carta di credito

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